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Confronta

The Duomo (Cathedral)

Il Duomo, che affaccia nella piazza principale, è il centro spirituale e fisico di Ravello. Costruito nel XI secolo con il supporto della famiglia Rufolo, il Duomo è una combinazione di stile Barocco e Romanesco. Dedicato a San Pantaleone, la chiesa ha subito ampie modifiche e restaurazioni negli ultimi 900 anni. Molti anni fa, per esempio, una serie di colonne adornate di fronte alla chiesa; l’odierna facciata risale all’ultima restaurazione nel 1931.

The Duomo (Cathedral) of Ravello
Duomo di Ravello

Presieduto da un vescovo, il Duomo ha goduto di un alto prestigio durante gran parte della sua storia. Oggi, il Duomo ha diverse attrazioni. La prima è la porta di bronzo, che fu temporaneamente rimossa per restaurazione nel 2010. Costruita nel 1179 da Barisano da Trani, la porta è di interesse speciale perché in Italia  sono poco piu di due dozine le porte di chiesa in bronzo ancora esistenti, tre di esse di Trani. Il secondo elemento, il pulpito, che è di speciale interesse, è supportato da sei colonne a spirale poste su dei leoni di marmo. Sul lato sinistro del pulpito, si trova l’Ambo degli Epistoli che vanta due fantastici mosaici di Giona e la balena. Il Duomo contiene anche la Cappella di San Pantaleone. È qui che la chiesa conserva l’ampolla contenente il sangue del santo, , che si dice si liquefaccia ogni anno a Luglio per l’anniversario del suo martirio. La cappella ha anche un busto di argento del santo venerato della città. L’attrazione finale è il museo della cattedrale, che è accessibile attraverso l’ingresso laterale in Via Richard Wagner. Anche se la collezione del museo è relativamente piccola, contiene diverse sculture significanti e altri lavori d’arte, in particolare il famoso busto di marmo che si creda appartenga a Sigilgaita Rufolo, la moglie di Nicola Rufolo.

Villa Episcopio

Dopo aver lasciato il Duomo, svoltate a destra, camminate per quasi 30 metri, e svoltate a destra di nuovo, camminate per la Via Richard Wagner. A metà strada dalla collina, guardate a destra, e  godrete di un’ottima vista del campanile del XIII secolo del Duomo. In cima alla collina, svoltate a destra in Via San Giovanni del Toro. A pochi passi, alla vostra sinistra troverete la Villa Episcopo, un edificio del XII secolo che fungeva da residenza vescovile. Per molti anni, tuttavia, servì da hotel e dopo da villa privata. Molte note personalità hanno soggiornato qui, incluso Andre Gide, E.M. Forster, e Jackie Kennedy. Fù qui, anche, dove il Re Vittorio Emanuele III abdicò in favore del figlio.

Welcome to the Villa Episcopio
Benvenuti a Villa Episcopio – Dipinto di Chris Apel

Villa Fraulo

Nell’altra direzione di Via san Giovanni del Toro, vi è un tratto caratterizzato da vecchi palazzi che sono stati trasformati in hotel prestigiosi. Il primo di questi è Villa Fraulo, che una volta era proprietà della famiglia Cortese. Una venerabile e storica proprietà, la villa è stata recentemente rinnovata e aperta come hotel 5 stelle nel 2010. Come gli altri hotel di Via del Toro, offre agli ospiti una cucina raffinata e una magnifica vista del Mar Mediterraneo e della Costiera Amalfitana.

Hotel Palumbo

Proprio dietro Villa Fraulo vi è Palazzo Confalone dell’XI secolo, oggi conosciuto come Hotel Palumbo. Dalla sua apertura come hotel nel 1875, il Palumbo ha attirato una lunga lista di ospiti reali e noti, inclusi Federico Fellini, Truman Capote, Edvard Grieg, Richard Wagner, e Tennessee Williams.

Via Toro---Hotel Palumbo - Painting by Chris Apel
Via Toro—Hotel Palumbo – Dipinto di Chris Apel

Il palazzo meglio preservato di Ravello, la lobby dell’Hotel Palumbo contiene antiche colonne Greche e Romane che furono inviati secoli fa dalla vicina Paestum. Al piano di sopra, il ristorante Confalone si trova in un salone del XVII secolo con magnifici affreschi sul soffitto. L’hotel fece da set per il film Beat the Devil, che fu girato nel 1953 con Humphrey Bogart e Gina Lollobrigida. Proprio al di la dell’Hotel Palumbo vi è un piccolo parco con un belvedere che offre una sensazionale vista della Costiera Amalfitana, guardando giù verso le cittadine di Minori e Maiori.

Hotel Palazzo Sasso

Il prossimo nella linea dei vecchi palazzi è il Palazzo Sasso, una villa del XII che fu acquistata dalla famiglia Sasso nel 1710. Per gran parte del XX secolo, il palazzo fu reindirizzato ad hotel dalla famiglia Vuilleumier, i proprietari dell’hotel Palumbo. Nel corso degli ultimi cento anni ha attirato una lunga lista di celebrità illustre, compresi i reali. Durante la II Guerra Mondiale, il Generale Eisenhower soggiornò brevemente qui mentre stava disegnando il piano per l’assalto al Monte Cassino. Dopo costose restaurazione nel 1990, l’edificio riaprì come Hotel Palazzo Sasso nel 1997 (conosciuto come Palazzo Avino). Oggi ampiamente riconosciuto come uno dei più raffinati hotel 5 stelle in Europa, il Plazzo Avino offre un eccezionale servizio e un ristorante altamente stimato.

Hotel Caruso Belvedere

Alla fine di Via San Giovanni del Toro vi è l’Hotel Caruso Belvedere, un antico palazzo del XI secolo che nel 1893 fu convertito in Pensione Belvedere da Pantaleone Caruso, proprietario di un vigneto locale. Fin dalla sua apertura come hotel, il Caruso ha attirato una lunga lista di ospiti e clienti, includendo alcuni noti personaggi come Virgina Woolf, Lord Maynard Keynes, Graham Greene, Gore Vidal, e William Styron. Durante i loro soggiorni al Caruso, Grenee lavorò a The Third Man, e Styron scrisse Set This House on Fire. Oggi di proprietà dell’Orient Express, il Caruso Belvedere è uno dei migliori hotel di lusso in Europa.

San Giovanni del Toro

Opposto all’Hotel Caruso Belvedere si erge una delle più antiche e solenni chiese di Ravello e delle aree circostanti. San Giovanni del Toro fu costruita nel XI secolo da un mercante benestante che viveva nelle vicinanze. La chiesa è meglio conosciuta per il suo pulpito, che contiene raffigurazioni di Giona e la balena, il mosaico Moresco che Escher, un’artista Olandese del XX secolo, trovò cosi ispirante.

Piazza Fontana Moresca

Dopo aver lasciato San Giovanni del Toro, svoltate a sinistra e andate giù per la collina (Via G. d’Anna) verso la Piazza Fontana Moresca, che include una caratteristica fontana antica dal design Moresco, con un toro e un leone alato.  La piazza, che comprende anche, l’Hotel Bonadies e un piccolo memoriale di guerra, è una delle più antiche piazze della regione.

Santa Maria a Gradillo

Dopo aver visitato la Fontana Moresca, incamminatevi lungo il marciapiede adiacente il Viale Parco della Rimembranza che vi ricondurrà indietro verso il centro di Ravello. A metà strada, giù per la collina, vi è una piccola chiesa costruita dentro le rocce che viene ancora visitata dai pellegrini ogni anno. In fondo alla collina si erge Santa Maria a Grandillo, che risale al XII secolo. Sfortunatamente, numerose revisioni all’esterno hanno lasciato poco delle sue origini Romaniche, e la cupola della chiesa fu distrutta da un fulmine più di un secolo fa. L’interno della chiesa contiene design Romanico e influenza Moresca.

Santa Maria a Gradillo
Santa Maria a Gradillo

Ritornando al Duomo

Proprio dietro l’entrata di Santa Maria a Gradillo vi è un sentiero che porta indietro al Duomo e alla piazza principale. Sulla via del ritorno, passerete, sulla sinistra, vicino ad un piccolo ristorante a conduzione familiare, Cumpa’ Cosimo, uno dei ristoranti preferiti della città, specializzato in cucina tradizionale Napoletana. Un po più in fondo al sentiero, sempre sulla sinistra, vi è l’Hotel Toro, dove Escher, artisa Olandese del XX secolo, soggiornò durante la sua permanenza a Ravello.

Piazza Duomo (Vescovado)

Ritornando a Piazza Duomo, la piazza principale della cittadina, prendete un momento per rillasarvi e godervi un po di gelato, sorseggiare un espresso, o prendete una pizza in uno dei ristoranti sulla strada che porta indietro a S. Maria a Gradillo. Su entrambi i lati della piazza, in 100 metri vi sono diversi negozi di ceramiche.


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Robert WalkerAutore : Robert Walker

Robert Walker, avvocato, economista e consulente, che ha lavorato a Washington D.C. per oltre 30 anni, è l’ autore di “Discovering Ravello” – in Italiano, “Scoprire Ravello” – un piccolo manuale riguardante la storia e le attrazioni di Ravello. Lui e sua moglie Chris Apel, visitaronoper la prima volta Ravello, circa 25 anni fa, e sono stati assidui visitatori da allora. Sua moglie, artista pluripremiata, ha recentemente creato un sito (www.discoveringravello.com) per mettere in mostra i suoi dipinti di Ravello. Loro vivono ad Alexandria in Virginia, USA.